Il 7 aprile 2013 si è tenuta la 5° conferenza regionale donne democratiche PD Veneto - La forza delle donne fa crescere il partito Democratico -

Alle ore 9,45 presso la sede del Pd Veneto, in via De Gasperi, 28, Padova si è riunita la Conferenza Regionale delle Donne Democratiche per la 5^ assemblea delle iscritte; sono presenti n° 33 iscritte secondo le firme riportate nell'allegato foglio presenze. La riunione segue quanto previsto dagli allegati Convocazione ed Ordine del giorno.


La Conferenza Regionale si apre con l’intervento della Portavoce Raffaela Salmaso che mette l’accento su una buona notizia: le parlamentari venete sono passate da 7 a 11.

E’ un dato positivo che va registrato, pur nel rammarico che le primarie non abbiano portato un numero ancora maggiore di donne.
Salmaso porta le giustificazioni di alcune delegate impegnate in altre riunioni fissate in contemporanea.
La portavoce fa il punto sul fondo regionale che ha subito una consistente decurtazione: per il 2012 intorno ai 20.000 euro. Da gennaio 2013 le spese delle portavoci  provinciali saranno a carico del Pd provinciale.

Il titolo dell’odierna conferenza è “La forza delle donne fa crescere il Partito democratico”.
Si ricordano le date delle prossime conferenze regionali: domenica 9 giugno per un evento pubblico - e domenica 6 ottobre.

Floriana Rizzetto(Pd): Si chiede quale sia il ruolo della conferenza e quale sia la sua incidenza nella capacità di portare un modo diverso di fare politica. Viene citata la polemica Zanonato-Puppato e quella successa a Bologna tra due democratiche. Si sollecita l’attenzione a non riprodurre il modello maschile.

Raffaela Salmaso legge il messaggio ricevuto dalla senatrice Laura Puppato, che si scusa per un impegno urgente ad Asolo, dove una amministrazione leghista sta procedendo con un PAT  in uno dei borghi più belli d’Italia.

Loretta Pasquato fa presente la sua amarezza per gli schemi che si ripetono tra gli amministratori veneti. Si torna sull’attacco del sindaco padovano alla senatrice veneta, secondo il quale è rea di ricercare visibilità nella questione TAV. Servirebbe una scelta anticonformista, di sostegno della conferenza alla Puppato.

Roberta Donolato (Pd): Teme la riproduzione dei modelli maschili. Manca il ruolo delle donne come pacificatrici e mediatrici. Nelle ultime elezioni la maggiore responsabilità è stata la mancanza di umiltà, nella convinzione miope di vincere.

Daniela Antonello (Pd): Dichiara la sua disapprovazione nel caso in cui vi fosse l’accordo con il PdL . Ritiene che le primarie siano uno strumento maschile, infatti hanno vinto i segretari e coloro che fanno parte della macchina del partito.

Germana Urbani (Pd): Importante che le donne siano presenti nelle prossime elezioni amministrative;  in merito a quale incidenza abbia la Conferenza, è da considerare che siamo nate un anno e mezzo fa e il percorso è appena iniziato, la Conferenza è uno strumento culturale e di riflessione e proposta politica; nelle primarie c’è stata una dispersione dei voti sulle donne. Programma di lavoro della Conferenza di Padova: - amministrative; - presenza nelle feste; - corso di formazione itinerante; - comunicazione e nuovi social network; - sito.

Silvia Vianello (Chioggia): le  parlamentari venete hanno la responsabilità di promuovere le politiche di genere. In merito alla polemica Zanonato-Puppato, è da ricordare che non solo per  la TAV vanno denunciati gli sprechi, ma per lo stesso MOSE vi sono 45 miliardi di debiti. Esempio di Chioggia: la Consulta per le Pari Opportunità è aperta a tutte e coinvolge la città. Non è disponibile ad un accordo con PdL per il governo dell’Italia.

On. Delia Murer (Ve): Viviamo una situazione difficilissima, con un carico di ulteriore responsabilità. Registra la doppia preoccupazione:  per la democrazia nel Paese e per la situazione economica. Il nostro partito ha certamente dei limiti, ma molte cose sono state fatte e le primarie sono state importanti. A Venezia, durante la presentazione del libro di Riccardo Iacona sul femminicidio, si è rilevato che le politiche di genere sono sparite dal nostro Paese e la violenza sulle donne non è una priorità politica di questo paese.

Palma Gasparrini (Ve): Aggiornamento sulla Legge anti-violenza presentata in consiglio Regionale, che ha come obiettivo anche il sostegno ai centri anti-violenza. E’ a buon punto e va sostenuta.  E’ importante assicurare una rete alle nostre parlamentari. Si invita a riproporre la legge regionale sulla doppia preferenza.

Chiara Boaretto (Ro): le primarie sono state un inizio. Il PD doveva ascoltare la gente, capire le insoddisfazioni e le disaffezioni. Superare la contrapposizione DS e Margherita. Riconfermare i valori del Merito/Competenza/Esperienza. Ridimensionamento dei costi della politica.

Stefania Bozzi (Vr): Ringraziamenti per Salmaso e il lavoro svolto e per Filippin nell’aver messo a disposizione il proprio mandato di segretaria regionale dopo l’elezione in parlamento. Riflessione sull’efficacia degli organismi. Valore del confronto. Richiamo alla Portavoce Nazionale a convocare Assemblea.

Silvia Allegri (Vr): Riporta la sua esperienza  come vice-presidente del Parco della Lessinia, incarico gravoso e non remunerato, come spesso succede nei ruoli assegnati alle donne. Auspica collegamento tra le amministratrici e un maggiore rapporto intergenerazionale.

Donatella Marello  (Ve): La situazione nazionale è gravissima e il PD non deve essere il fine, ma un mezzo per contribuire al bene del Paese. Esorta a continuare a lottare e mantenere l’impegno assunto. Non temere il confronto, la “confusione”. Continuare a lavorare per avere più donne negli organismi decisionali.

Michela Rossi (Ve): La situazione è buia. Non dimentichiamo il richiamo da Strasburgo al nostro Paese per due ragioni che ci riguardano: a) perpetuazione degli stereotipi; b) la crisi ha aggravato lo squilibrio retributivo tra donne e uomini.  Necessario  affrontare le questioni, come la legge elettorale, il tema del finanziamento pubblico ai partiti, i tagli agli stipendi dei parlamentari. Non è d’accordo su un Governo con PdL e pone dei dubbi su di una legislatura a lungo termine

Alessandra Bisdomini (Vr): Va riconosciuto che con la conferenza si è innestata una nuova dinamica, qualcosa lo abbiamo scardinato. Porta l’esperienza della sua nomina in un ente come AGEC che si occupa di case popolari – nomina grazie alla Conferenza  Democratiche  (ma anche in questo caso senza compenso); chiede si possano conoscere le donne che nelle province venete occupano posizioni di questo tipo, incarico e competenza svolti, per poter confrontarsi e creare una rete, magari pubblicando i nomi sul sito.

Annamaria Miraglia (Ve): La rabbia che è emersa anche in questa riunione va rispettata – rabbia per il Paese, per il partito, per le donne del Pd. Ricordiamo che fare politica è essere portatori di un progetto che la gente capisce. Chiede di ritrovarci ancora prima del 09 giugno per capire tra di noi quali sono i punti che ci uniscono.

On. Simonetta Rubinato (Tv): Si chiede trasparenza, ma vale anche nella gestione del partito, nell’utilizzo dei contributi versati da amministratori e parlamentari. Va detto che è finito il tempo in cui va garantito tutto a tutti. Ora i conti pubblici rendono indispensabili il contenimento dei costi della collettività. Riflessione su come si fa campagna elettorale e quali promesse si fanno. Il M5S continua dire dei no, ma alla gente chiede un Governo, e allora quale strategia o tattica può essere messa in campo? Bisogna verificare anche che l’unica cosa da fare sia la Legge Elettorale e dalla legge elettorale dipende anche la forza delle donne in Parlamento.

Rosa Rizzi (Vr): pone una domanda sulla Commissione speciale sulla nuova Legge Elettorale.

On. Margherita Miotto (Pd): fa presente l’impreparazione che prevale nel nuovo Parlamento – manca il rispetto delle istituzioni e talvolta anche la Presidente della Camera confonde i ruoli tra potere legislativo e esecutivo. E’ incomprensibile l’invito a fare presto, sapendo che siamo nel semestre bianco, chi lo dice ha un retro pensiero preoccupante. Importante distinguere i due piani, istituzionale e di governo.

Poiché il dibattito sembra  ancora molto aperto, la portavoce propone un nuovo incontro per approfondire due temi:

1) Legge elettorale;

2) Costi della politica

La data proposta è quella del 5 maggio.

La Conferenza si conclude alle ore 13,30 con il saluto della Segretaria Pd Regionale Filippin.

    

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camusso e bersani a napoli 18 febbraio 2012 dalle donne democrartiche
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