1 ottobre 2015 -Dopo un'accesa discussione in aula i fondi per i centri antiviolenza sono stati ripristinati.
Siamo soddisfatti del risultato e vi ringraziamo del sostegno. Senza il vostro appoggio non avremmo avuto la voce così forte.
Stiamo attendendo notizie sugli altri fondi.
Continiuamo a tenere alta l'attenzione! Sperando nello stesso esito positivo.
SONO IN GIOCO LE VITE DELLE PERSONE.

ritiratelo                                                                                                                                       La regione Veneto ha previsto un taglio complessivo ai servizi al cittadino di 8 milioni di euro, in un emendamento che taglia complessivamente 100 milioni di euro, in discussione in Consiglio Regionale questo giovedì.

I tagli riguardano: i Centri antiviolenza alle donne, le disabilità e i contributi per i CEOD, ente nazionale sordi e unione italiana ciechi, la lotta al tumore al Pancreas e contro l'Alzheimer, l'assistenza pediatrica e un contributo per il reparto di pediatria dell'ospedale di Padova, la mobilità ciclistica, Veneto Nanotech, il ripascimento delle spiagge, la cooperazione e la solidarietà internazionale, le pari opportunità, la prevenzione contro il crimine organizzato e mafioso, tagli all'agricoltura, turismo e cultura, l'imprenditoria giovanile e femminile, il CAI, la fondazione onlus CASA, i consorzi di bonifica, contributi agli enti locali per la bonifica e lo smaltimento dell'amianto, il sistema metropolitano

donne ucciseVenezia  25 settembre 2015 - La giunta Zaia azzera i fondi per i centri antiviolenza in Veneto. La protesta delle Donne democratiche

La giunta regionale ha azzerato il finanziamento della legge 5 del 2013 per prevenire e contrastare le violenze contro le donne. Per i centri antiviolenza a favore di donne e minori l’esecutivo Zaia, che già lo scorso anno aveva dimezzato i fondi, quest’anno destina zero euro.

agostini robertaReport del tavolo "non solo quote: la piena cittadinanza" nell’ambito del Seminario del 5/6 settembre a Milano  “Il PD riparte dal PD. di Roberta Agostini

Il tema di fondo discusso nel gruppo di lavoro è stato quello relativo agli strumenti necessari per assicurare la piena partecipazione politica delle donne e se e come un luogo organizzato di donne come la conferenza possa rappresentare uno strumento efficace rispetto a questo scopo, anche in relazione ad un contesto molto cambiato dagli anni in cui abbiamo approvato lo statuto. 

asilo nidoPadova, 03 settembre 2015

Le Deputate, Senatrici, Consigliere Regionali e Portavoci Regionale e Provinciali del Veneto con tutte le Donne Democratiche, a seguito di quanto diffuso negli ultimi giorni, tra social e giornali, sulla strumentale interpretazione dell’art. 1 comma 16 della Legge n. 107/15 (Buona Scuola) data dai promotori di un referendum abrogativo della stessa e sulla mozione approvata il 01/09/15 dal Consiglio Regionale del Veneto,

parità di generePadova, 24 febbraio 2015 _ Ormai a distanza di un mese, la Regione Veneto dimostra quanto sia stata miope nell’approvazione di una legge elettorale che non ha previsto la doppia preferenza di genere.

Le dichiarazioni dei rappresentanti della maggioranza di Zaia hanno dimostrato tutta la loro misoginia, la loro paura, nel permettere alle donne di concorrere in piena parità ai seggi di Consigliere regionale; dal capogruppo della Lega Nord, Federico Caner abbiamo sentito dire che: “…la preferenza di genere è una boiata pazzesca”; sottolineando: “io ho votato in Commissione questo provvedimento perché c’era un accordo politico non perché fossi personalmente d’accordo con questo provvedimento...”

female-male-symbolsPadova, 22 Gennaio 2015 _ Il gioco degli inganni è stato scoperto. La Lega e parte del resto della maggioranza non vuole il rinnovamento del consiglio regionale con l’applicazione dei principi della democrazia paritaria.

L’assenza non assenza è un atto di umiliazione della democrazia e di denigrazione delle istituzioni. Nell’atto di essere presenti in aula e di darsi per assenti da parte di molti membri della maggioranza c’è tutto il disprezzo politico nei confronti delle donne. Con questo atteggiamento si è detto chiaramente che l’opportunità offerta dal Pd non era nemmeno degna di essere considerata.

I consiglieri della Lega e di Forza Italia hanno espresso palesemente la misoginia che in tutti questi anni è rimasta latente in ogni provvedimento preso da una politica che evidenzia come il problema sia solo maschile.

C’è mancanza di cultura, di rispetto e di sensibilità che si riflette nei provvedimenti sulle risorse disponibili. Non a caso, la maggioranza ha tagliato la gran parte dei fondi del welfare destinati ad agevolare il lavoro e la partecipazione alla vita pubblica delle donne. E’ questo il filo conduttore della politica di Zaia.

Raffaela Salmaso -  Portavoce Regionale Donne Democratiche del Veneto

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camusso e bersani a napoli 18 febbraio 2012 dalle donne democrartiche
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2 assessore puglia napoli
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3 delegazione veneto napoli
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4 sottosegretario napoli
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